POTIAMO ?

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E’ il momento di pensare alle potature in giardino, vediamo come:

La potatura di piante e cespugli serve a mantenere la forma improntata; vanno recisi i rami secchi, esili o quelli che crescono disordinatamente, malati o danneggiati ; per le piante da frutto invece si deve fare una potatura di produzione, che serve a regolare la fruttificazione ed ottenere una maggiore produzione di frutti.

Il taglio deve essere netto e deciso in  modo che risulti levigato, nella giusta direzione rispetto alla gemma  e che non vi siano ristagni d’acqua; si pota appena sopra la gemma con un taglio opposto ed obliquo, come nel disegno di seguito.

I tagli più grandi devono essere ricoperti con un apposito mastice cicatrizzante e disinfettante, reperibile presso ì centri di giardinaggio. Il ramo va tagliato né troppo  lontano né troppo vicino alla gemma ( circa 1 cm. sopra la gemma)

Per rendere un arbusto più vigoroso e folto, la chioma va potata quasi completamente, lasciando solo piccoli tratti di rami come in questo disegno.

Potatura degli arbusti da fiore:

Si effettua in funzione del periodo della fioritura. Per gli arbusti che fioriscono in primavera la potatura va fatta subito dopo la fioritura. Gli arbusti che fioriscono dall’ inizio dell’estate all’autunno, si potano durante o alla fine dell’inverno.

Potatura dei rampicanti:

si potano alla fine dell’inverno, accorciando tutte le branche e spuntando i getti laterali alle branche sino a 2-3 gemme dall’origine. Si devono eliminare le branche  troppo lignificate e sterili ed accorciare i polloni; le future ramificazioni sostituiranno quelle vecchie e lignificate.

Potature delle  siepi:

si pota preferibilmente alla fine dell’inverno  eliminando tutti i rametti che  si elevano sopra la forma stabilita della siepe; questo consente alla pianta di aumentare di compattezza ed infittirsi. La potatura va effettuata sui tre lati accorciando soprattutto la parte superiore.

 

Potatura della rosa:

Il periodo migliore è marzo e aprile, il periodo durante il quale le gemme cominciano a gonfiarsi. Tutto poi dipende dal clima ma è comunque da sconsigliare la potatura tardiva, quando cioè i getti sono già lunghi. Le potature  energiche favoriscono la fioritura del cespuglio mentre per le varietà  più vigorose vale la regola contraria.

Nelle  varietà a cespuglio si  eliminano  i rami vecchi e si accorciano  quelli nuovi sui quali vanno lasciate non più di 6 gemme per ramo, contate partendo dalla base del ramno. Le rose rifiorenti vanno poi  costantemente ripulite eliminando i rametti che hanno già fiorito per stimolare nuove fioriture

Le rose rampicanti  rifiorenti vanno potate, asportando i rami vecchi (legno vecchio) e accorciando i rami nuovi.

Potatura delle piante da frutto:

è necessario conoscere bene le necessità di ogni specie, per evitare che la  pianta produca pochi frutti. Vediamo le principali specie:

MELO e PERO: producono su lamburde e brindilli, che si formano su branche di 2 o più anni. Potatura solo per rinnovo e svecchiamento. Per il pero, necessitano raccorciamenti alle branche più alte.
ALBICOCCO : produce sui dardi da adulto, e sui rami di un anno da giovane. Va perciò potato maggiormente da giovane, e molto meno da adulto Soffre eccessivi tagli.
PESCO: produce sui rami di un anno grossi frutti, perciò vuole una energica potatura per rinnovare i rami, e conferire loro vigore. Si asporta fino al 50%.
SUSINO I due tipi: europeo (maturazione a fine estate) e giapponese (giugno-luglio). Producono entrambi su dardi e brindilli di 1-8 anni. Il primo è di bassa fertilità, e va perciò potato poco (solo diradato). Il giapponese invece (fertilissimo) va potato energicamente per equilibrare verde e frutta.

CILIEGIO :  produce sui dardi, che si rinnovano spontaneamente per molti anni, fornendo un’attitudine produttiva costante nel tempo. Non deve mai essere potato, essendo oltretutto sensibile alla gommosi. Il ciliegio acido, o amareno, produce su dardi di 1-2 anni, e va perciò potato in modo moderato per rinnovarli periodicamente.
KAKI:  fruttifica su rami dell’anno e su brindilli. Può perciò essere potato sia molto che poco. Va privilegiata la robustezza dei rami, per sorreggere il peso dei frutti.
FICO:  vi sono varietà unifore e bifore, che fruttificano solo a Settembre, oppure a Giugno (fioroni) e a Settembre. I fioroni nascono da gemme apicali dell’anno precedente, mentre i settembrini provengono da rami dell’anno. Si può potare poco o molto (sacrificando i fioroni).
VITE: produce sui tralci nati da gemme miste dell’anno precedente. Si preservano perciò poche gemme da tralci robusti e ben lignificati, predisponendo anche una o due gemme per i tralci di sostituzione. Dopo la raccolta si pota tutto, lasciando 4-5 gemme/mq. Va potata presto, perchè se tardiva provoca il pianto della vite alla ripresa vegetativa .
KIWI: produce sulle prime 3-4 gemme dei tralci dell’anno (simile alla vite). Si lasciano 4-6 gemme, di cui le ultime produrranno tralci a frutto. Ogni 3-4 anni si rinnova tutto. E’ pianta vigorosissima che deve essere potata molto, talvolta anche in stagione. Pianta dioica: il maschio va potato poco per ritardare di alcuni giorni la messa a fiore, in quanto di solito fiorisce prima della femmina.

 

Per saperne di più:  0332-989000

 

2017-03-27T17:50:07+00:00